Riflessioni sulla Carta di Firenze

sabato, dicembre 17, 2011
By refusi

Dal primo gennaio la Carta di Firenze sarà operativa, affidando a tutti i giornalisti italiani una superiore responsabilità nella doverosa tutela della dignità della professione, avvilita sia dal sostanziale azzeramento di compensi e tutele per molti collaboratori, ma pure da quegli iscritti all’Ordine che si rendono complici degli editori in questo sistema di sfruttamento.

Un sistema di sfruttamento che lede la categoria nel suo complesso e ne sminuisce il ruolo di controllo democratico che, giustamente, i cittadini non solo si attendono, ma pretendono da noi.

Atipici e contrattualizzati, collaboratori e redattori devono unire le forze e iniziare a produrre segnalazioni documentate da consegnare al consiglio regionale dell’Ordine perché, nei termini appropriati e con le dovute garanzie, possano avviare procedimenti che, nel caso di infrazioni accertate, portino alle sanzioni previste dall’ordinamento, dal richiamo fino alla radiazione.

Come Re:Fusi, vogliamo essere i primi a raccogliere questa giusta indicazione e, quindi, ci mettiamo a disposizione per supportare i colleghi che vogliano segnalare comprovati comportamenti scorretti e contrastanti con la deontologia.

Non si tratta di assumere atteggiamenti “delatori” o “polizieschi”, ma di avere a cuore il futuro e la serietà della professione, colpendo chi scientemente danneggia tutti noi e che, a rigor di logica, non può essere oggetto di indulgenze o, peggio, omertà.

Un risultato che i coordinamenti dei collaboratori ritengono un successo e su cui c’è la convergenza di tutti gli organismi di categoria che, unitariamente, hanno promosso la straordinaria manifestazione da cui, appunto, è scaturita la Carta di Firenze.

E, allora, procediamo convinti in questo percorso di rinnovata solidarietà tra tutte le identità del lavoro giornalistico.

Nicola Chiarini
presidente Re:fusi

Tags: ,

Comments are closed.

cerca

twitter

  • Loading tweets...