Indennità di disoccupazione per i co.co.co, ora c’è

giovedì, gennaio 30, 2020
By refusi

indennità disoccupazioneNell’ultima consiliatura il comitato amministratore della gestione separata dell’Inpgi  ha realizzato una riforma radicale e senza precedenti nella storia della tutela del lavoro giornalistico autonomo in Italia. Un percorso di riforma per cui ha operato anche Nicola Chiarini che, tra i fondatori di Refusi e impegnato nel Sindacato dei giornalisti del Veneto, si candida alla riconferma. Molte tra le rivendicazioni lanciate negli anni dai coordinamenti di base dei freelance come Refusi sono divenute, dal primo gennaio 2020, opportunità concrete di welfare: copertura sanitaria Casagit senza costi per i redditi medio-bassi, estensione della maternità con il riconoscimento di quella a rischio, ritocco delle aliquote contributive per innalzare le pensioni future e far contribuire i redditi più alti a strumenti di garanzia sociale per quelli più bassi. Inoltre per i co.co.co si realizzano anche indennità di disoccupazione, copertura degli infortuni professionali, raddoppio della durata del congedo parentale. Sostenere in blocco i candidati appoggiati da Refusi significa sostenere lo sviluppo ulteriore di questo percorso che ha tradotto la protesta in proposta, non limitandosi a segnalare i problemi, ma costruendo soluzioni e nuovi diritti che, ora e nei fatti, possono essere materialmente esercitati dalle lavoratrici e dai lavoratori autonomi. Qui sta la differenza tra chi dice e chi fa.

 

Indennità di disoccupazione per i co.co.co

In caso di perdita involontaria del rapporto di lavoro, assicura fino a sei mesi di assegno, calcolato sul 75% del reddito medio mensile di riferimento con massimale di 1.328,76 euro mensili.

 

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