“Giornata europea contro il precariato” venerdì 4 novembre

giovedì, novembre 3, 2011
By refusi

Domani, venerdì 4 novembre, è la giornata che la EFJ (European Federation of Journalists, federazione europea dei giornalisti) dedica alla campagna “Stand up for journalism” iniziata nel 2008. Per l’edizione del 2011 il tema è il precariato giornalistico: “This year the EFJ proposed to highlight the precarious working conditions and difficulties faced by freelance journalists. With the crisis and the cost cutting policies of media organisations, freelances become the most vulnerable in the journalists’ community and need union’s support” si legge sul sito della campagna.

In Italia la giornata verterà intorno a un convegno organizzato dalla Fnsi, alle 10.30, presso la sede romana di corso Vittorio Emanuele 349. Verranno diffuso alcuni dati sulla sempre maggiore “frammentazione” della professione giornalistica in Italia, e sull’impoverimento di fasce crescenti di giornalisti freelance e precari. Qui sotto il comunicato della Fnsi:

“Continuano ad aumentare gli iscritti all’Ordine, cresce (ma si impoverisce ulteriormente) il lavoro autonomo, cala il lavoro subordinato e sparisce il turnover nelle redazioni mentre gli ‘attivi’ continuano ad invecchiare.
I dati, emersi dall’aggiornamento della ricerca Lsdi dello scorso anno, confermano la tendenza ad una ulteriore frammentazione della professione, con la presenza di almeno 50.000 giornalisti ‘sommersi’, che non hanno alcuna posizione all’Inpgi e non si sa se, e in quale modo, siano ‘attivi’. Si approfondiscono anche le differenze di reddito fra lavoro subordinato e lavoro autonomo all’ interno del quale solo il 26% degli iscritti hanno un reddito annuo lordo superiore ai 10.000 euro all’anno.
In percentuale poi il segmento di lavoro autonomo o parasubordinato con introiti ‘medi’ rispetto alla scala dei redditi del settore si è leggermente ristretta, visto che nel 2000 era pari al 28,1%.  Fra i 25.000 autonomi e parasubordinati la percentuale di chi denuncia redditi inferiori al 5.000 euro lordi all’anno è cresciuta fra il 2009 e il 2010 dal 55,3 al 62%. Se invece si sale nella scala dei redditi, nel campo del lavoro autonomo solo 1 giornalista su 10 denuncia un reddito superiore ai 25.000 euro (10,4%), mentre fra i dipendenti a tempo indeterminato quelli che hanno un reddito superiore al 30.000 euro lordi sono il 66,6%, oltre 6 giornalisti su 10.
All’iniziativa parteciperanno, insieme a Franco Siddi e Roberto Natale, Segretario generale e Presidente della Fnsi, i Presidenti degli istituti di categoria, Andrea Camporese (Inpgi), Daniele Cerrato (Casagit), Enzo Iacopino (Ordine), Marina Cosi (Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani) e la Commissione Lavoro Autonomo Fnsi. Sono stati invitati esponenti politici, sindacali, delle Istituzioni e della società civile”.

Tags: , , ,

Comments are closed.

cerca

twitter

  • Loading tweets...