Carta di Firenze: un bilancio

mercoledì, ottobre 12, 2011
By refusi

di Nicola Chiarini *

La prima assemblea nazionale dei giornalisti freelance, organizzata a Firenze dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, in collaborazione con Fnsi, Assostampa Toscana e Odg Toscana su spinta dei coordinamenti di base, vara la Carta deontologica per contrastare il precariato e approva un documento politico operativo, frutto dell’elaborazione condivisa dai circa 400 colleghi che hanno partecipato ai gruppi di lavoro.

Un punto di svolta concreto e semplicemente inimmaginabile solo un paio d’anni fa, quando in Veneto nasceva come esperienza pionieristica Re:Fusi che, anche in questa occasione ha garantito il proprio contributo, organizzando un bus con cui ha assicurato una delegazione tra le più combattive, numerose, organizzate.

La Carta di Firenze (vedi allegato) è uno strumento per tutti i giornalisti d’Italia, condiviso dal nostro Sindacato, e a breve sarà validato dal consiglio nazionale dell’Ordine per diventare operativo. Nella bozza, costruita da colleghi che vivono direttamente la precarietà, viene sancito che saranno sanzionati quei giornalisti che si renderanno responsabili di comportamenti irrispettosi della dignità del lavoro, che avalleranno forme di svendita della professione e che, a vario titolo, si renderanno complici degli editori in pagamenti incongrui e trattamenti iniqui. Se il percorso procederà con speditezza, i primi provvedimenti potrebbero essere già assunti per i primi mesi del 2012.

Non è certo la soluzione a tutti i problemi, ma di certo una svolta storica frutto del rafforzamento dell’organizzazione tra i lavoratori atipici e della capacità di incidere negli organismi di governo della categoria, anche grazie alla disponibilità dei colleghi contrattualizzati più attenti.

Il documento politico (vedi allegato) è una sorta di agenda di lavoro, nata dalla discussione tra i quattro gruppi di discussione, e come tale potrà essere aggiornata anche attraverso un percorso partecipativo su web, anche con momenti di verifica semestrale sugli obiettivi raggiunti. La consegna è chiara: non è più tempo di piagnistei e radicalità verbali, organizziamoci per migliorare materialmente le nostre condizioni.

Ai lavori, che hanno ricevuto anche il saluto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è affiancato anche un partecipato momento di protesta sotto Palazzo Vecchio, con gli interventi dei rappresentanti di diversi coordinamenti regionali, ripresa da media nazionali e toscani, contribuendo a far sapere oltre la cerchia degli addetti quali storture incidano nella nostra carne viva. Per la prima volta centinaia di giornalisti precari sono andati insieme in piazza a spiegare che l’equo compenso è un diritto anche del lettore, perché un’informazione precaria produce una democrazia precaria.

* presidente di Re:fusi

SCARICA GLI ALLEGATI:

Carta di Firenze: il testo approvato l’8 ottobre 2011 [pdf]

Carta di Firenze: il testo approvato l’8 ottobre 2011 [doc]

L’ordine del giorno “politico” allegato alla Carta di Firenze

Tags: , ,

Comments are closed.

cerca

twitter

  • Loading tweets...