Contratto: c’è la rappresentanza per i giornalisti autonomi. Ora assemblee nei territori

mercoledì, luglio 23, 2014
By refusi

contrattofnsiIl nuovo contratto dei giornalisti è stato approvato il 10 luglio dal consiglio nazionale Fnsi a Roma e, con la ratifica il 16 luglio della consulta dei Cdr, ha completato il proprio percorso in sede federale. Refusi ha condiviso il mandato per il voto favorevole ai rappresentanti del Veneto in ambo gli organismi e altrettanto farà nella consultazione referendaria, che auspichiamo per l’autunno e aperta ai lavoratori autonomi in regola con gli obblighi Inpgi

Si conclude così un percorso accidentato e insufficiente sul piano della trasparenza e della condivisione con la categoria ma che comunque, sebbene non soddisfi appieno sul fronte del lavoro autonomo, fa tuttavia “portare a casa” ai precari e ai freelance alcune importanti conquiste. La principale è la rappresentanza: per la prima volta nel contratto dei giornalisti entrano i non garantiti. Uno specifico “accordo sul lavoro autonomo” per la prima volta stabilisce dei paletti per i co.co.co. e recepisce come minimi retributivi le tabelle della legge sull’equo compenso, senza l’applicazione dell’inaccettabile “demoltiplicatore”, contenuto nella delibera di attuazione della legge sull’equo compenso, che stabiliva tariffe via via minori per chi scrive più articoli.

Al di là delle cifre, quello che conta è il principio: viene sancita la rappresentanza da parte del sindacato dei lavoratori esterni alle redazioni. Questo non significa che dall’oggi al domani le cose miglioreranno, ma che da oggi ci sono degli strumenti, una cassetta degli attrezzi che i precari in accordo con sindacati regionali e i Cdr hanno a disposizione per contrattare, azienda per azienda, condizioni di lavoro migliori per chi ogni giorno garantisce flussi di notizie lavorando da casa.

In Veneto ci siamo già attivati in questa direzione portando a casa primi risultati nei quotidiani del Gruppo Athesis e al Corriere del Veneto.
E l’epilogo favorevole della vicenda Athesis dimostra che la vertenza partita al Mattino di Napoli, dove pure l’editore intende tagliare unilateralmente e senza preavviso i compensi dei collaboratori, può essere un nuovo banco di prova a livello nazionale. Sosteniamo i colleghi che si stanno mobilitando mettendoci la faccia, chiediamo che il Cdr e la Federazione, essendo venuto meno il sindacato territoriale, facciano la loro parte e supportino il coordinamento dei colleghi esterni alla redazione, contando anche sul positivo precedente del Veneto. È doveroso che le norme contenute nell’accordo sul lavoro autonomo siano applicate per favorire l’aumento dei compensi e garantire la tutela dei collaboratori.

Non è tutto. C’è il fronte delle stabilizzazioni: un mese fa con forza ne chiedevamo almeno un migliaio a livello nazionale. Una risposta su questo è arrivata: il contratto stabilisce meccanismi di incentivo per le aziende che vogliano assumere precari a tempo determinato in redazione, e l’obbligo di un’assunzione a tempo indeterminato ogni tre prepensionamenti. Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, ha preso pubblicamente un impegno stimando 1.000 assunzioni di precari nei prossimi tre anni.

Sono parole pesanti che ovviamente da sole non garantiscono l’ingresso di forze nuove nelle redazioni, ma rappresentano la base su cui, ancora una volta azienda per azienda, trattare per ottenere migliori condizioni di lavoro. Per i dettagli sui meccanismi di incentivazione, ci riserviamo di leggere il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri sulla nuova legge 147 straordinaria per l’editoria che stanzia 120 milioni dal 2014 al 2016: solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale ci offrirà un quadro completo su cui lavorare.

La priorità di Refusi ora è ripartire dai territori, confrontarsi faccia a faccia con i colleghi precari atipici e freelance, spiegare il nuovo contratto per prepararci con maggiore consapevolezza alle nuove sfide. Per questo già dalle prossime settimane ci impegniamo ad organizzare delle assemblee nelle città del Veneto, coinvolgendo i Cdr delle principali testate e proseguendo nella costruzione e nel rafforzamento di gruppi di precari e freelance in tutte le aziende.

Re:fusi – giornalisti veneti freelance

23 luglio 2014

Tags: , , , , ,

Comments are closed.

cerca

twitter

  • Loading tweets...