DIRETTIVO DI REFUSI
Presidente
Nicola Chiarini (Rovigo)
Vicepresidente
Giovanni Monforte (Venezia)
Il resto del Direttivo
Paola Vescovi (Venezia)
Annamaria Schiano (Verona)
Giulio Todescan (Vicenza)
Eva Franceschini (Padova)
Sono questi i giornalisti che costituiscono, per il triennio 2009-2012, Il direttivo di Re.Fusi.

Al Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Lorenzo Del Boca
Al Segretario dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Enzo Iacopino
A tutti i membri dell’Esecutivo
Al Segretario della FNSI Franco Siddi
Al Presidente della FNSI Roberto Natale
A tutti i membri della Giunta Esecutiva della FNSI
Cari colleghi,
il ministro Alfano ha annunciato di voler convocare tutti gli Ordini Professionali, fra cui anche il nostro, per ragionare attorno al tema dei tariffari e della riforma delle professioni.
Ci pare un’occasione inaspettata e preziosa, da sfruttare al massimo del potenziale, per riaprire un confronto con Governo, Parlamento e controparti editoriali, sulla questione del tariffario e della riforma dell’Ordine dei giornalisti.
A nostro modo di vedere due sono le questioni che vanno immediatamente e con grande efficacia poste all’attenzione del Ministro e dell’opinione pubblica attraverso la stampa, se occorre sostenendole con una mobilitazione appropriata.
1) La necessità di risolvere una volta per tutte la contraddizione tra una legge che attribuisce ai soli giornalisti la facoltà di esercitare la professione e una reatà di fatto in cui chiunque si sente in diritto di esercitarla, a prescindere dall’appartenenza all’Albo.
2) La necessità di dare al Tariffario Minimo dell’Ordine una valenza effettiva e vincolante per tutti i soggetti interessati e in particolare per qualunque collaboratore fornisca lavoro giornalistico a testate giornalistiche (testi, fotografie, video, impaginazione grafica). È evidente che qualsiasi tariffario è destinato a essere inefficace e perfino controproducente se alla professione accedono figure che possono permettersi di ignorarlo e praticare tariffe più basse, in quanto non appartenti all’Albo.
La questione del tariffario è di importanza strategica per i freelance e i precari che ormai costituiscono quasi il 50% della categoria.
Vi chiediamo pertanto di assumere iniziative adeguate, e in particolare chiediamo ai rappresentanti dell’Ordine convocati dal Ministro di sostenere con convinzione le motivazioni appena esposte.
PRIMI FIRMATARI (FREELANCE)
Saverio Paffumi
Ivano Bavuso
Gianna Melis
Rosanna Frati
Daniele Cerra
Stefano Ferri
Emma Chiaia
Marco Bresolin
Marco Tenucci
Adelaide Barigozzi
Fiorenza Auriemma
Mariella Caruso
PRIMI FIRMATARI (NON FREELANCE)
Al presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca
Al segretario Enzo Iacopino
ROMA
A nome dei colleghi che si riconoscono nelle posizioni di Autonomia e Solidarietà, vi chiediamo di fare vostra la lettera – da noi condivisa totalmente – sottoscritta da Saverio Paffumi e da altri colleghi freelance. Vi chiediamo anche di inviarla a tutti i Consiglieri Nazionali perché possa avere la massima diffusione. Vi preghiamo inoltre di impegnarvi sinceramente in questa direzione, per garantire, anche con le tariffe, dignità al lavoro dei giornalisti freeance e dei fotogiornalisti.
Cordiali saluti
Gegia Celotti
Francesco De Vito
Beppe Errani,
Giancarlo Ghirra
Michele Taddei
Adesione individuale: Sabrina Talarico, membro dell’Esecutivo dell’Ordine dei Giornalisti
il ministro Alfano ha annunciato di voler convocare tutti gli Ordini Professionali, fra cui anche il nostro, per ragionare attorno al tema dei tariffari e della riforma delle professioni.Ci pare un’occasione inaspettata e preziosa, da sfruttare al massimo del potenziale, per riaprire un confronto con Governo, Parlamento e controparti editoriali, sulla questione del tariffario e della riforma dell’Ordine dei giornalisti.A nostro modo di vedere due sono le questioni che vanno immediatamente e con grande efficacia poste all’attenzione del Ministro e dell’opinione pubblica attraverso la stampa, se occorre sostenendole con una mobilitazione appropriata.1) La necessità di risolvere una volta per tutte la contraddizione tra una legge che attribuisce ai soli giornalisti la facoltà di esercitare la professione e una reatà di fatto in cui chiunque si sente in diritto di esercitarla, a prescindere dall’appartenenza all’Albo.2) La necessità di dare al Tariffario Minimo dell’Ordine una valenza effettiva e vincolante per tutti i soggetti interessati e in particolare per qualunque collaboratore fornisca lavoro giornalistico a testate giornalistiche (testi, fotografie, video, impaginazione grafica). È evidente che qualsiasi tariffario è destinato a essere inefficace e perfino controproducente se alla professione accedono figure che possono permettersi di ignorarlo e praticare tariffe più basse, in quanto non appartenti all’Albo.La questione del tariffario è di importanza strategica per i freelance e i precari che ormai costituiscono quasi il 50% della categoria.Vi chiediamo pertanto di assumere iniziative adeguate, e in particolare chiediamo ai rappresentanti dell’Ordine convocati dal Ministro di sostenere con convinzione le motivazioni appena esposte.
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