Freelance Fvg: CONTRO RETRIBUZIONI VERGOGNOSE, PER UN’INFORMAZIONE DI QUALITA’

martedì, settembre 7, 2010
By refusi

Il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia (organismo di base dell’Assostampa regionale) fin dalla sua costituzione, nel 2007, si batte affinché ai giornalisti freelance siano garantite retribuzioni eque, proporzionate all’importanza e qualità del loro lavoro, e non vergognose elemosine.

Perchè, come ci ostiniamo a ripetere in tutte le sedi, “un’informazione degna di questo nome, un’informazione veramente indipendente e di qualità, costa. Ma è solo questo tipo di informazione che può fare la differenza, che può distinguersi dai suoi sottoprodotti, e che può essere infine premiata dai lettori e dal mercato”.

Nessuna persona ragionevole si aspetterebbe che dei giornali di qualità come il New York Times, The Times, El País, Le Monde, possano essere realizzati a basso costo, né che i giornalisti che vi lavorano siano retribuiti meno di un immigrato clandestino pagato in nero.

Eppure questo è quello che avviene in Italia, dove diverse migliaia di giornalisti freelance, per il solo fatto di non essere mai stati assunti come dipendenti, vengono retribuiti in media meno di un raccoglitore stagionale di pomodori.

Per i freelance non sono infatti rare le retribuzioni nette che variano dagli 1 ai 4 euro l’ora !

 

Sono queste le condizioni di lavoro con cui si scontrano ogni giorno in Italia migliaia di giornalisti lavoratori autonomi; e non solo giovani ad inizio carriera (cosa che resta comunque inaccettabile), ma anche persone capaci ed attive professionalmente da 10-15 o più anni.

E, in queste condizioni, uno come può campare facendo il freelance ? E quale informazione “di qualità” può produrre se, per sbarcare a stento il lunario, dovrebbe produrre più di 10-15 articoli al giorno ? E come potrebbe garantire un’informazione “indipendente”, senza farsi condizionare in ciò che scrive o dice, se per la maggior parte dei freelance un guadagno netto di 1000 euro al mese è solo un lontanissimo miraggio ?

Questa è la condizione di lavoro dei freelance, del tutto sconosciuta a larga parte dei cittadini e dei lettori, che in buona fede pensano che tutti i giornalisti siano pagati fior di quattrini.

E’ vero che ci sono giornalisti ben pagati, con diritti, tutele, potere contrattuale, e magari anche facenti parte della più volte denunciata “casta”. Ma si trovano fra quelli che hanno un contratto da dipendente, o nella ristretta élite dei nomi di successo, o dei giri che contano. Per tutti gli altri, la larghissima maggioranza dei freelance, c’è solo lavoro precario, vergognosamente sottopagato, senza tutele né diritti.

E’ per denunciare questa intollerabile situazione che come Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia ad ogni manifestazione sulla libertà d’informazione distribuiamo come volantino sempre lo stesso testo, che riproduciamo di seguito, e che purtroppo resta ancora attuale.

Perchè il primo attentato alla libertà e all’indipendenza dell’informazione è la condizione di precariato e di mancanza di indipendenza, anche economica, di chi quell’informazione deve produrre…

 

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CONTRO RETRIBUZIONI VERGOGNOSE

PER UN’ INFORMAZIONE DI QUALITA’

Cari lettori (e radioascoltatori, telespettatori…),

il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia vuole portare alla vostra attenzione la difficile situazione economica di alcune centinaia di giornalisti precari e freelance che lavorano nella nostra Regione.

Purtroppo pagare 3, 5 o 10 euro un loro articolo o servizio radio-televisivo è una pratica non solo molto diffusa, ma anche considerata “un normale prezzo di mercato” da troppi editori, grandi e piccoli.

 Forse i lettori non sanno:

 

che per raccogliere le informazioni per gli articoli il freelance deve usare quasi sempre i propri mezzi: automobile, motorino, cellulare, internet, e ovviamente a spese sue…

 

che per scrivere un articolo di 2.000-3.000 battute può tranquillamente perdere alcune ore…

 

… e che per questo lavoro riceverà un compenso che in molti casi non supera i 12 euro lordi (da cui vanno appena detratte le tasse, i contributi, le spese) !

 

Come Coordinamento esprimiamo il nostro sdegno per delle retribuzioni che reputiamo irrisorie ed offensive.

 

E denunciamo all’opinione pubblica che fare finta di niente, non opporsi a queste vergognose condizioni di lavoro, significa sostenere di fatto lo sfruttamento di centinaia di collaboratori freelance, giovani e meno giovani, che con il loro costante lavoro, riempiono le pagine dei nostri quotidiani e forniscono ogni giorno servizi alle televisioni e alle radio private.

E’ triste che in un momento in cui l’attenzione di tutti noi, che operiamo nel mondo dell’informazione, dovrebbe essere rivolta a temi quali l’etica, la libertà e la qualità dell’informazione, non sia garantita nemmeno la nostra mera sopravvivenza.

COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI E FREELANCE

dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia

e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it – web: www.assostampafvg.it

Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Blog: coordinamentogiornalistiprecari-fvg.blogspot.com

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